Utilizzare le lacche e spume è dannoso per il capello piastrato? Informazioni utili

La cura dei capelli è molto importante per mantenerli sani, morbidi e idratati. Dedicare il giusto tempo allo styling, con prodotti specifici per il proprio tipo di capelli doverbbe essere una buona abitudine da adottare durante la settimana.

C’è chi desidera avere i capelli ricci avendoli lisci, chi il contrario. In un modo o in un altro, pur senza l’ausilio del parrucchiere, si riesce a cambiare look di tanto in tanto. Tra gli strumenti più utilizzati, troviamo senza dubbio la piastra. Di seguito, vedremo quali sono vari accorgimenti molto utili per non rovinare i capelli prima e dopo averli piastrati.

L’importanza dell’asciugatura

Asciugare benissimo i capelli prima di procedere a stirarli è fondamentale, in quanto il calore generato dagli elementi riscaldanti non deve entrare in contatto con i residui d’acqua dei capelli bagnati o ancora umidi. Ciò potrebbe provocare dei danni alla chioma. Per cui, è importante dedicare il giusto tempo all’asciugatura, senza essere frettolosi.

Perché applicare il termoprotettore?

Dopo aver asciugato bene i capelli e prima di dividerli in ciocche per poi passare a stirarli, bisogna procedere con l’applicazione del termoprotettore, il quale ha proprio la funzione di proteggere i capelli dalla fonte di calore generata dalla piastra. È importante non dimenticare questo passaggio, per preservare al massimo la propria chioma.

Cosa non fare prima di piastrare i capelli

Prima di procedere a piastrare i capelli, è importante non applicare alcun prodotto sulla chioma, eccetto il termoprotettore, per evitare che le sostanze che contengono questi prodotti entrino in contatto con il calore emanato dalla piastra e possano in qualche modo dannggiare i capelli, bruciacchiandoli.

Un errore comune: non dividere i capelli in ciocche

Tra i vari errorri che si commettono quando si passa la piastra, c’è quello di dimenticare di dividere la chioma in ciocche piccole. Passare la piastra, così, alla rinfusa, senza seguire un ordine non è affatto positivo. Pettinare ben bene i capelli e poi suddividerli in due sezioni, una superiore e una inferiore e poi in ciocche piccole faciliterà di gran lunga tutto il lavoro.

Insistere troppo su ogni singola ciocca

Altro errore comune che fanno in tante è quello di piastare tante volte la stessa ciocca o di insistere su detertimati punti della ciocca. Non bisogna procedere in questo modo, perché i capelli si stressano notevolmente. Magari aiutarsi con un pettine per far scivolare la piastra meglio è un buon metodo, una buona idea. La piastra, comunque, va passata delicatamente per pochi secondi su ogni ciocca.

La lacca e prodotti simili sono dannosi per i capelli piastrati?

Dopo aver piastrato i capelli, solitamente si applica un prodotto per far sì che la piega possa durare più a lungo: si tratta della lacca o di un prodotto simile. Se applicata nella giusta quantità e solo ogni tanto, la lacca non può danneggiare i capelli. Se invece se ne fa un uso smodato e dopo tot giorni non viene rimossa, accuratamente, con acqua e shampoo, allora potrebbe provocare qualche piccolo danno.

Pro e contro della lacca per capelli

Come accennato, se si spruzza un po’ di lacca sui capelli appena piastrati la messa in piega dura molto di più rispetto al normale, poiché il suo “ruolo” è proprio quello di fissare l’effetto ottenuto. Però, come abbiamo visto, se la si usa in quantità ingenti e spesso, va tutto a discapito del capello, che può sfibrarsi. Ricordiamo che la lacca contiene alcol che andrebbe ad irritare e seccare la chioma. Inoltre, dev’essere rimossa accuratamente con acqua e shampoo, al fine di rimuovere ogni residuo possibile.

Quante volte si possono piastrare i capelli?

Per quanto riguarda la frequenza con cui si possono piastrare i capelli, sarebbe meglio farlo solo una volta a settimana o dopo aver fatto lo shampoo. Alcune ragazze tendono a ripassare la piastra anche giorni dopo aver fatto lo shampoo e quindi aver già lisciato la propria chioma. Ciò non è salutare per il capello, il quale viene sottoposto a un notevole shock termico.

Chiaramente, limitare l’uso della piastra solo quando è davvero necessario o si vuole passare dal riccio al liscio, per un’occasione particolare, non può che essere benefico per la chioma. Diversamente, come abbiamo visto, si apporterebbero solo danni.

Pulizia e manutenzione della piastra

La piastra, come ogni altro dispositivo elettrico, ha bisogno di manutenzione e di una costante ed accurata pulizia affinché non si rovini ma possa durare molti anni. Per pulirla, bisogna procurarsi dei panni antigraffio, dei cotton fioc, alcol e uno spazzolino e procedere in questo modo:

  • con un panno umido, pulire con cura gli elementi riscaldanti
  • se c’è molto sporco, diluire un po’ di alcol e passarlo delicamente sulle due superfici
  • per le zone più difficili, utilizzare i cotton fioc o, in alternativa, anche uno spazzolino facendo attenzione a non graffiare
  • dopodiché, asciugare bene con un altro panno pulito gli elementi riscaldanti

Naturalmente, tale operazione di pulizia, va fatta quando la piastra è spenta e ben raffreddata. Se volete una solzione più naturale, potete optare anche per una miscela di bicarbonato e acqua ossigenata.

Piastre in classifica per voto più alto

La scrittura è la mia più grande passione. Amo inventare storie per bambini, scrivere racconti e mettere per iscritto pensieri di ogni tipo. Ho collaborato con due testate giornalistiche on-line. Sono coautrice del libro “Amiche per la fiaba. Dieci storie per un sorriso”. Mi piace cimentarmi in ogni nuovo progetto che riguardi la scrittura, trattando diversi temi.

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