- 1 Guida alla scelta: i parametri da considerare
- 2 Il corretto utilizzo dell’apparecchio: tutti i passaggi
- 3 Brand e costi

Non solo esclusiva femminile, come per molti sarebbe immediato pensare: la piastra per capelli oggi “appartiene” anche agli uomini, che proprio come le donne possono avere capigliature difficili da gestire, perché crespe e ricce, a meno che non optino per un taglio decisamente corto, o, addirittura, per una “netta” rasatura.
Chi però non rientra in questa casistica troverà nell’apparecchio in esame una vera e propria “salvezza”, una sorta di “bacchetta magica” che in poco tempo dona cura e ordine alla chioma. Migliorando, di conseguenza, il proprio aspetto, un punto, quello dell’estetica, che “coinvolge” pure l’universo maschile, negli ultimi tempi sempre più attento a tutto ciò che ruota attorno allo styling.
Senza contare il fatto che una piastra per capelli, considerata nella sua “essenza” squisitamente pratica, permette di mantenere il taglio eseguito dal parrucchiere di fiducia nelle settimane successive al taglio stesso.
Ma come scegliere la “migliore” piastra per uomo? Verso quale prodotto, nello specifico, indirizzare l’acquisto? Proseguiamo insieme nella lettura e lo scopriremo.
Guida alla scelta: i parametri da considerare
Se fino a qualche tempo fa l’uomo era interessato al “solo” taglio di routine e alla barba da spuntare e regolare, oggi invece si assiste ad una sua sempre maggiore “disinvoltura” per quelli che sono i trattamenti “di bellezza” per i propri capelli. Sia per quel che riguarda i prodotti – di qualità – da adoperare, che i prodotti specificamente destinati allo styling, come appunto la piastra, in grado di “tenere a bada” anche quei capelli più difficili da trattare.
Ci si chiede, però, quale sia il prodotto “giusto” al quale rivolgere il proprio acquisto, perché l’acquisto stesso sia soddisfacente nel risultato, e regali, dunque, l’acconciatura desiderata.
Va messo in evidenza che, rispetto a quelle dedicate alle donne, le piastre per uomo sono “contenute” in una rosa più ristretta: ciò però non vuol dire che non esista l’apparecchio ad hoc, quello con il quale creare differenti stili e pieghe. Non sono infatti solo gli uomini con capelli ricci o crespi a beneficiare del dispositivo in esame, ma anche quelli con chiome lisce, da sistemare nel modo che più si preferisce.
Ecco, allora, che la piastra per uomo sarà, nel dettaglio, una mini piastra, proprio perché progettata per i capelli corti. Le dimensioni contenute e il design slim non “sacrificheranno” tuttavia quelli che sono i punti fermi e comuni ai dispositivi previsti per l’universo femminile. Ci si riferisce, ad esempio, ai materiali in primis, che vedranno la ceramica quale rivestimento, per un’uniforme distribuzione del calore e preservazione della chioma, e alle funzioni, come ad esempio il riscaldamento veloce e lo spegnimento automatico. Mentre la presenza di un display digitale renderà più agevole la selezione e visualizzazione delle impostazioni di temperatura.
Il corretto utilizzo dell’apparecchio: tutti i passaggi
Dopo aver indicato il modello di piastra per uomo verso cui indirizzarsi, illustriamo ora quello che è il corretto utilizzo dell’apparecchio.
Una volta lavati i capelli servendosi di shampoo e balsamo di qualità, tamponare con un asciugamano per eliminare l’acqua in eccesso, dunque asciugarli per bene con il phon e pettinarli, spazzolando con particolare cura in presenza di chioma riccia.
Accendere la piastra impostandola su una temperatura “giusta”, non superiore ai 200°C, perché diversamente i capelli potrebbero danneggiarsi o, peggio, bruciarsi. Nell’attesa applicare sui capelli stessi un apposito termoprotettore, ossia uno spray da spruzzare ad almeno 5 cm di distanza e da distribuire sulle lunghezze: si tratta di un prodotto che funge da barriera protettiva per il capello, poiché lo preserva dal calore dell’apparecchio. Inserire poi una ciocca all’interno delle due placche – trattenendola per circa 2 secondi – procedendo dall’altro verso il basso, per poi dare una seconda passata, sino ad ottenere l’effetto desiderato.
Si partirà dalla ciocca situata all’attaccatura della nuca, e si continuerà poi con le altre, “coprendo” in tal modo tutta la capigliatura. E ad operazione ultimata si pazienterà per una decina di minuti, scrollando i capelli a testa in giù e spazzolando. Per un tocco di stile, infine, si applicherà un po’ di lacca, che “fisserà” il risultato ottenuto.
Brand e costi
Quali sono i brand verso cui veicolare l’acquisto se si è interessati ad una piastra per uomo? Come precedentemente anticipato, nel paragone con le possibilità offerte dal mercato per le piastre per donna, il ventaglio di opzioni in questo caso è ridotto. Ma ciò non significa che non vi siano nomi a cui fare riferimento, a cui potersi “affidare” e di cui potersi fidare.
Imetec Bellissima e Remington sono, sul punto, due nomi più che conosciuti. Anche altri tuttavia, sebbene meno noti, rappresentano valide alternative, e Stylocks ne costituisce un esempio in merito. Si sottolinea altresì la presenza in commercio di piastre a spazzola per barba e capelli, prodotti appunto dalla forma di una spazzola, che si lascia scorrere tra i capelli e la barba. Ed ottima soluzione in caso di spostamenti date le dimensioni ridotte. Marche come Fayleer, Anlan e Vikicon sono, al riguardo, alcuni suggerimenti.
Ed i prezzi? Che cifra deve mettersi in preventivo? Presto detto: una piastra per uomo ha un costo generalmente compreso tra i 20 e i 40-50 Euro, in base al singolo prodotto in questione ed alle sue caratteristiche.










