- 1 Quanti tipi di piastre ci sono?
- 2 Piastre per onde in classifica per voto più alto
- 3 Le tre tecnologie delle piastre per capelli
- 4 Migliori piastre per capelli: criteri di scelta
- 5 Come preservare al meglio il funzionamente della piastra
- 6 I brand più gettonati
- 7 I prezzi
- 8 Piastre in classifica per voto più alto

La maggior parte delle donne e ragazze ha ultilizzato, almeno una volta nella prorpia vita, la piastra per capelli. Questo strumento, che serve non solo per stirare e rendere lisci i capelli ma anche per renderli mossi, ha attirato sicuramente l’attenzione di tante. In poco tempo, a casa propria, si possono avere capelli lisci oppure ondulati, a seconda delle proprie esigenze, senza dover andare dal parrucchiere. Sebbene si dica che tende a rovinare i capelli, con vari accorgimenti tutto ciò non succede. Inoltre in commercio ci sono piastre di ogni tipo e di ottima qualità, alcune delle quali sono molto innovative e tecnologiche, progettate proprio per proteggere, al massimo, i capelli.
Quanti tipi di piastre ci sono?
Come accennato, si ricorre all’uso della piastra non solo quando si ha voglia di avere capelli lisci come la seta ma anche quando si desidera avere un effetto ondulato o mosso o magari il frisé, che erano molto in voga tanti anni fa ma torna sempre di moda. A tal proposito, per soddisfare tutte queste esigenze, le piastre che si possono acquistare sono varie:
- piastra classica, con lamelle larghe
- per il frisé
- per le onde, caratterizzata dal triferro
- piastra con lamelle strette
Ognuna di esse svolge una funzione specifica o è multifunzione: ad esempio, la piastra sottile e stretta di appena 2 o 2,5 centimetri può essere utilizzata sia per stirare i capelli, sia per creare l’effetto mosso. Con una piastra larga, ciò non sarebbe possibile.
Piastre per onde in classifica per voto più alto
Le tre tecnologie delle piastre per capelli
Come funziona la piastra? La piastra tradizionale è molto semplice da utilizzare in quanto basta collegare il cavo in dotazione nella presa della corrente e aspettare che si riscaldi, impostando la temperatura, prima di procedere al suo utilizzo. Poi, ci sono altre piastre più innovative che sfruttano tre diversi tipi di tecnologie:
- a vapore
- a infrarossi
- a ioni
La prima è caratterizzata da un serbatoio, nel quale si carica l’acqua, la quale dopo essersi riscaldata si trasforma in vapore e dona alla chioma un aspetto morbido e lucente. A differenza di tutte le altre, si usa quando i capell isono ancora bagnati o umidi. Sarà, infatti, il vapore ad asciugarli e stirarli.
Quella a infrarossi ha un sistema di propagazione del calore differente da quella tradizionale: fa sì che i raggi infrarossi penetrino sulle cuticole dei capelli non dall’esterno ma dall’interno. In tal modo il capello è più protetto.
Per quanto riguarda la piastra a ioni, gli ioni positivi si legano agli elettroni che sono presenti nell’ambiente, in modo tale da rimuovere l’elettricità statica e conferire al capello la giusta piega.
Migliori piastre per capelli: criteri di scelta
Acquistare una piastra per capelli non è sempre un’impresa facile, soprattutto per coloro che sono inesperte e che si accingono a comprarne una per la prima volta. Bisognerebbe, in teoria, testare più piastre per rendersi conto quale sia quella più adatta al proprio tipo di capello e alle proprie esigenze ma poiché ciò non è possibile, è utile attenersi ad alcuni criteri di scelta:
- i materiali: per proteggere al meglio il capello, è bene sceglierne una che sia stata realizzata con ottimi materiali, quali la ceramica,il titanio e la tormalina, senza lasciarsi ingannare da piastre che hanno un basso costo e sono di materiali scarsi. Tormalina e ceramica sono i migliori materiali
- la regolazione della tempertura: solitamente, le piastre presentano un piccolo display su cui è possibile regolare la temperatura, che va mediamente dagli ottanta ai duecentotrenta gradi. A seconda del vostro capello, potete scegliere la temperatura migliore, avendo cura di non eccedere, perché il calore può danneggiare la chioma
- le dimensioni e la forma: chiedetevi quali sono le vostre specifiche esigenze relative alla messa in piega dei piedi e, dopodiché, sarete in grado di scegliere la piastra che fa per voi. Ad esempio, se volete solo stitare i capelli, andrà bene una piastra larga o stretta, mentre per il frisé o per le onde, una specifica per questi tipi di acconciature. La piastra larga è ottima per i capelli molto lunghi e spesso, mentre per quelli corti si predilige una piastra stretta
Come preservare al meglio il funzionamente della piastra
Una volta acquistata la piastra, bisogna farne buon uso sia per proteggere il capello, sia per non rovinarla nel giro di poco tempo. Una piastra ben tenuta dura tanti anni. Munirsi, dunque, di due panni e di qualche cotton fioc per la pulizia, da fare una volta al mese ma anche di più se la si utilizza spesso. Uno serve per pulire le lamelle e l’altro per asciugare. Ci sono dei punti in cui è difficile intervenire, per cui ci si aiuta con il cotton fioc, per una pulizia ottimale. Ricordarsi di riporre sempre la piastra nella propria custodia dopo l’uso (naturalmente biosgna attendere che si raffreddi) e di non lasciarla in giro.
Per quanto rigaurda la protezione della chioma, prima di stirarla o renderla mossa o ondulata, applicare sempre un prodotto spray che funge da termoprotettore.
I brand più gettonati
I marchi che producono piastre, da svariati anni, sono davvero tanti, alcuni dei quali molto conosciuti e altri un po’ meno. Tra quelli più gettonati, ce ne sono in particolar modo cinque, ovvero: Ghd, Babyliss, Imetec, Remington e Rowenta. Questi nomi sono famosi a livello mondiale e i loro prodotti sono di ottima qualità.