- 1 La preparazione dei capelli: quanto conta il termoprotettore
- 2 Di cosa si tratta esattamente?
- 3 Come scegliere il prodotto più indicato? Le diverse tipologie disponibili

Consente di lisciare ed arricciare i capelli come più si preferisce, in maniera semplice e pratica, rivelandosi un apparecchio assai diffuso ed utilizzato. Con la piastra per capelli è infatti possibile rendere ricci anche le chiome più difficili da gestire, e disciplinare quelle lisce ma tendenti al crespo. Per un look dunque sempre diverso che non potrà che essere gradito, specie da parte di chi ama cambiare spesso acconciatura.
Adoperando quest’utile strumento poi – dettaglio non da poco – non sarà sempre necessario recarsi dal proprio parrucchiere di fiducia, un appuntamento che talvolta riesce arduo inserire tra i molteplici impegni della giornata.
Per scegliere il dispositivo “giusto”, quello cioè maggiormente indicato per le esigenze personali, occorre tenere presente ben determinati fattori, che permetteranno di portare a casa il prodotto di cui effettivamente si era alla ricerca: i materiali ad esempio, come pure la praticità d’uso o la maggiore o minore presenza di funzioni.
Al tempo stesso fondamentale è però anche adoperare l’apparecchio in esame nel modo corretto, a cominciare da quella che possiamo definire la “preparazione” della capigliatura all’utilizzo dell’apparecchio stesso. Ed in questa sede, nello specifico, indicheremo cosa va applicato sui capelli prima di fare la piastra .
La preparazione dei capelli: quanto conta il termoprotettore
Chi desidera una chioma in ordine e ben curata troverà senza dubbio nella piastra per capelli un fedele alleato su cui contare. Siamo però in presenza di un prodotto che, come il maggior numero di quelli previsti per la cura dei capelli, agisce sui capelli stessi utilizzando il calore, e spesso a temperature piuttosto alte, che con il trascorrere del tempo finiscono per danneggiare la capigliatura.
Mettendo in atto alcuni accorgimenti è tuttavia possibile “arginare” gli effetti dannosi del calore elevato, e conservare capelli forti e sani. Già servirsi di shampoo e balsamo professionali, sul punto, “fa la differenza”, perché lascia la chioma idratata e nutrita scongiurando il rischio di appesantirla. Un getto di acqua fredda da destinare al risciacquo, poi, chiuderà le cuticole e regalerà lucentezza a tutta la chioma.
Qui ci occupiamo però, in particolare, di un prodotto di cui servirsi per preparare i capelli a quelle che sono le elevate temperature della piastra: il termoprotettore, generalmente uno spray da vaporizzare sulla chioma prima di procedere alla stiratura, che crea una sorta di pellicola protettiva. Conosciamolo più nel dettaglio proseguendo nella lettura.
Di cosa si tratta esattamente?
Preserva la chioma dai danni provocati dal troppo calore, profilandosi come un vero e proprio “scudo”, una vera e propria “barriera difensiva”, che resiste alle elevate temperature ed avvolge il capello proteggendolo. Il termoprotettore lascia così la capigliatura idratata, luminosa e morbida, consentendo, al tempo stesso, di districarla con maggiore facilità scongiurando il rischio del poco gradevole effetto crespo.
Come poc’anzi anticipato, di solito si “presenta” come uno spray dalla texture fine, da utilizzare sui capelli asciutti prima di servirsi della piastra (il gel o la lacca renderebbero i capelli stessi maggiormente rigidi, con la possibilità di spezzarli), ma il mercato mette a disposizione anche altre tipologie, alcune delle quali adoperabili anche sui capelli bagnati: l’importante è leggere con attenzione quanto riportato sull’etichetta del prodotto – anche per quanto concerne la quantità da utilizzare – onde evitare di non seguire la corretta procedura.
Rimandando questo punto al paragrafo seguente – che illustrerà appunto le diverse “versioni” di termoprotettore disponibili e quelle più indicate per le proprie esigenze – ci soffermiamo qui su un altro aspetto importante, quello degli ingredienti.
Generalmente qualunque termoprotettore adopera composti siliconici per ricoprire la chioma con uno strato che resista all’acqua ed al calore, ma in commercio è possibile reperire pure prodotti con ingredienti naturali o oli vegetali: esempi in merito sono dati, rispettivamente, dalla propoli, che protegge i capelli dalle fonti di calore, e dall’olio di cocco, che dona alla capigliatura idratazione e morbidezza.
Come scegliere il prodotto più indicato? Le diverse tipologie disponibili
Prima di procedere all’acquisto di un termoprotettore è bene considerare la tipologia dei propri capelli, così da essere certi di aver optato per il “giusto” prodotto.
E così, i termoprotettori spray si rivelano maggiormente indicati per chiome sottili, che non vanno appesantite con prodotti eccessivamente “corposi” nella loro “struttura”. Termoprotettori in crema o dalla texture fluida, da applicare sui capelli bagnati, saranno invece adatti in presenza di capigliature spesse e difficili da gestire, mentre quelli dalla consistenza oleosa saranno preferibili per chi ha capelli secchi, che con l’uso di questo prodotto risulteranno idratati e protetti. Chi invece ha i capelli colorati, ne potrà cercare uno specifico per la propria capigliatura. Qualunque sia la tipologia di appartenenza, il termoprotettore va in ogni caso applicato non su un’area definita, bensì su tutta la lunghezza dei capelli.
Nella scelta del termoprotettore più indicato per le esigenze personali, un ruolo importante sarà assunto anche dagli ingredienti. Attenzione dunque alla formulazione caratterizzante il prodotto, badando anche alla presenza degli agenti umettanti – come pantenolo ad esempio – che attira l’umidità dall’aria bloccandola nei capelli. E preferire brand noti, di cui potersi fidare, che offrono – tra l’altro – diverse opzioni anche in fatto di prezzo, così da andare incontro alle molteplici necessità dell’utenza.










